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mercoledì 16 agosto 2023

Deep blu


Punta telegrafo  e' la vetta del promontorio dell'Argentario (m.625). Nei giorni di bel tempo la vista può spaziare  fino all'isola del Giglio,  Giannutri, Elba e Montecristo. All'altezza del Convento dei Passionisti ci si può affacciare sulla splendida Laguna di Orbetello con il Tomboli sabbiosi di Giannella e Feniglia.

Punta Telegrafo is the top of the Argentario Promontory (m.625). In the good weather the view can range up to the island of Giglio, Giannutri, Elba and Montecristo. At the height of the Convent of Passionisti you can see the splendid view of the Lagoon of Orbetello with the sandy Tomboli of Giannella e Feniglia.

                                                     L'Isola del Giglio da Punta Telegrafo
                                                          La Laguna di Orbetello
                                                   La Giannella vista dal Monte Argentario
                                                           Orbetello e la sua laguna





La bellezza di Porto Santo Stefano e di Porto Ercole...





                                                               Porto Santo Stefano
                                                             La laguna di Orbetello
                                                                  Porto Ercole
                                                                      Porto Ercole







                                                           Santo Stefano


sabato 12 agosto 2023

On the way home



Dalla Pieve di Corsignano,  lungo il sentiero che scende nella Val d'Orcia (Terrapille)... i campi resi famosi dal film ''Il Gladiatore...
From Pieve di Corsignano continuing along the  road that descends towards the Val d'Orcia (Terrapille)... the filelds made famous by the film Gladiator...                                                                                                                                                                                        





                                                                   ''Now we are free''

Nei Campi Elisi con la musica di Hans Zimmer e la voce di Lisa Gerrard

                                                               


 

giovedì 10 agosto 2023

Condividendo emozioni, una poesia di Mark Strand... Sharing emotions, a poem by Mark Strand...

 







                                                              (My moon)


Il mio nome


Una sera che il prato era verdeoro e gli alberi,

marmo venato alla luna, si ergevano come nuovi mausolei

nell'aria fragrante, e la campagna tutta palpitava

di strida e brusii di insetti, io stavo sdraiato sull'erba,

ad ascoltare le immense distanze aprirsi su di me, e mi chiedevo

cosa sarei diventato e dove mi sarei trovato,

e per quanto a malapena esistessi, per un attimo sentii

che il cielo vasto e affollato di stelle era mio, e udii 

il mio nome come per la prima volta, lo udii come

si sente il vento o la pioggia, ma flebile e distante

come se appartenesse non a me ma al silenzio

dal quale era venuto e al quale sarebbe tornato.


(Da ''Tutte le poesie'' - Mark Strand, Mondadori, 2019

trad. Damiano Abeni)



My name

Once when the lawn was a golden green

and the marbled moonlit trees rose like fresh memorials

in the scented air, and the whole countryside pulsed

with the chirr and murmur of insects, I lay in the grass,

feeling the great distances open above me, and wondered

what I would become and where I would find myself,

and though I barely existed, I felt for an instant

that the vast star-clustered sky was mine, and I heard

my name as if for the first time, heard it the way

one hears the wind or the rain, but faint and far off

as though it belonged not to me but to the silence

from which it had come and to which it would go.











giovedì 27 luglio 2023

Camminando nella luce del mattino...

 Il Lago del Turano e' un luogo incantato...


A sud della provincia di Rieti, nella storica regione della Sabina orientale, si estende il lago del Turano. Si tratta di un bacino artificiale completamente immerso nel verde e situato ai piedi della riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia. Le acque limpide circondate dai boschi, insieme a due piccoli e antichi centri abitati, conferiscono a questo luogo un'aria fiabesca.




















mercoledì 26 luglio 2023

Nel cuore delle Crete Senesi - In the heart of the Crete Senesi





I miei occhi non si abitueranno mai a tanta meraviglia...
My eyes will never get used to such wonder...












(Agriturismo Baccoleno)


                                  (Crete senesi, Castello di Leonina)




sabato 15 luglio 2023

I Piani di Castelluccio di Norcia con la splendifa Fioritura








Luglio 2023. Tra la metà di maggio e la metà di luglio l'Altopiano di Castelluccio di Norcia, incastonato nei Monti Sibillini e ai piedi del Monte Vettore, diventa un mosaico di colori per la fioritura di moltissime specie floreali spontanee, quali orchidee, tulipani gialli, senape selvatica, papaveri, fiordalisi, fiori di lenticchia, genzianelle e narcisi... 





E' bellissimo allora camminare lungo i sentieri che costeggiano le distese floreali, vibranti di colori accesi che offrono scenari d'incanto, nonostante le ferite non rimarginate lasciate  dal terremoto del 2016 e ancora presenti sul territorio...
















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martedì 20 giugno 2023

‘’Sotto il sole. Racconti di uomini, animali e ombre’’ (Vallecchi, 2022) di Maurizio Zaccaro.

 



  

Scrive  C. G. Jung ‘’ Prima o poi i morti diventeranno tutt’uno con noi ma nella  realtà attuale sappiamo poco o niente di questo modo di essere. Cosa sapremo di questa terra dopo la morte?’’ Il libro di  Maurizio Zaccaro,  ‘’Sotto il sole.  Racconti di uomini, animali e  ombre’’(Vallecchi 2022) risponde a questa domanda in modo originale e avvincente, rendendo vivo e visibile l’aldilà  tramite una narrazione luminosa e illuminante  che rende più sfumato il confine fra il mondo dei vivi e quello dei trapassati e lo semplifica accarezzando  l’ immagine con  profondità e sentimento, senza mai privarlo del necessario e affascinante  mistero.  Due mondi, quello dei vivi e quello dei morti che pur non toccandosi, sono quanto di più unito ed indissolubile si possa immaginare, binari paralleli che talvolta sorprendentemente e miracolosamente si intersecano per imperscrutabili e misteriosi  canali di comunicazione, due mondi che, scivolando l’uno nell’altro, creano un’atmosfera rarefatta e densa al tempo stesso,  ‘’vitale’’    e  palpitante, una dimensione surreale e fiabesca  che reclama la sua esistenza sebbene su frequenze nascoste,  senza mai recidere  i legami con la realtà terrena,  anzi traendo da questa  la sua ragione d’essere, la sua linfa vitale, in uno scambio continuo. Anime dunque  che fanno sentire la loro palpitante presenza, mosse da sentimenti umanissimi,  desiderose di  portare a compimento qualcosa d’incompleto per il bene di chi resta, per un ideale di giustizia, per un  bisogno  di luce e di amore nel tempo sospeso dell’eternità.  Un aldilà non solo possibile ma auspicabile  e desiderato, sebbene  velato di brume e di malinconia, forte ed evanescente a un tempo come la nebbia che lo veste e che si dirada al primo sole del mattino,  al primo gesto d’amore. Un mondo trascendente che scivola nell’immanenza e  vi si confonde senza fratture, così che quelle presenze di uomini e animali non sono mai il  perturbante di freudiana memoria, ma  le  sentiamo fra noi e in noi senza paura, senza smarrimento, senza distanza, nei luoghi, nelle strade, nelle città senza geografia e nelle case che le videro vive e alle quali restano legate. Chi sono i vivi, chi i morti, ci chiediamo.  A completare la perfezione visiva di queste pagine contribuiscono certamente  le minuziose descrizioni che  danno colore  e ricchezza a  quella che potrebbe essere  la   sceneggiatura di un film o una serie televisiva. Zaccaro rende più che mai visibile dunque l’invisibile e lo fa con tocco lieve,  ironico e poetico per ricordarci una dimensione che da sempre e per sempre  ci appartiene.


Tiziana Marini


Maurizio Zaccaro è regista e scrittore. Vincitore nel 1992 del David di Donatello come miglior regista esordiente per il film Dove comincia la notte, ha vinto numerosi altri riconoscimenti, dirigendo film, fiction e documentari, tra questi  ricordiamo ''Un uomo perbene''(1999-Premio Pasinetti), ''La felicità umana'', e ''Nour''. Nel 2017 ha pubblicato  per Maggioli Editore il romanzo ''Bleu'' e nel 2020 per Vallecchi Editore ''L'amicizia, il cinema, gli anni con Ermanno Olmi''. E' del 2022, la pubblicazione, sempre per Vallecchi Editore,  del  romanzo ''Sotto il sole. Racconti di uomini, animali, ombre''.

giovedì 4 maggio 2023

Fiori di vetro di Cristina Sparagana



E uscito in questi giorni ''Fiori di vetro'' (Ed. Kolibris) il nuovo libro della poetessa Cristina Sparagana. Il libro  ''è' un memoir  in poesia, dedicato all’amato compagno di vita Giaume Vidal, nel suo ricordo.:

A  Giaume e Cristina
‘’Fiori di vetro’’ di Cristina Sparagana è un memoir  in poesia, dedicato all’amato compagno di vita Giaume Vidal, nel suo ricordo. E’ un  memoir  non solo perche’ trae ispirazione dal passato e dalla memoria del cuore, ma poiché in esso,  nella sua dimensione lirica,  la memoria diventa vera e propria narrazione che epicamente  si dipana, restituendoci ogni personaggio in una chiave, mitologica e terrena a un tempo,  nell’ambìta fusione di particolare e universale,  sapienza e dono di pochi poeti.  ‘’Fiori di vetro’’ perché? Intanto perché i fiori nelle varie specie raccontate,  siano essi  gigli,  papaveri,   viole o   ‘’crisantemi di neve’’, o ancora ‘’ossigeno in fiore’’, sono simboli, presenze vive che incarnano  ricordi  ed eventi significativi e, in secondo luogo, perché il vetro è sostanza che esprime la delicatezza  e la fragilità dell’esperienza umana, esperienza  che qui si fa  trama densa e dettagliata per restituirci  con amore la figura e la vita, vissuta tra Cile e Italia,  di un compagno amorevole, padre e  uomo meraviglioso, profondamente colto  e magicamente consapevole, come raccontano le parole da lui stesso pronunciate e riportate nel testo:  ‘’Quando questi due rami di eucalipto si toccheranno, io morirò’’, aveva detto un giorno. Non di meno  questi ‘’fiori di vetro’’, forgiati dal soffio creante dell’amore, proprio attraverso il ricordo, acquistano forza, riempiono il vuoto lasciato, forse  leniscono  il dolore e la perdita e diventano infrangibili ed eterni. Cristina Sparagana artifex di questa palingenesi dona al suo  Giaume   e ci dona  un’opera poetica,   come sempre visionaria e misteriosa, in cui la parola, sorprendente e fluida,  è  danza e musica, metafora e luce,  ma stavolta  la sua scrittura strappa il dolore dal cuore e s’impenna  per mostrarcelo infinitamente coinvolgente e sacro, in un canto che e’ tributo ed esortazione a ricordare insieme, quasi una lettera che in cuor suo sente dovuta e necessaria,  limpidamente sofferta,  alla quale  lasciarsi andare.
Tiziana Marini

''Ed è il tuo viso.  
Il tuo giro di fragola che cade 
in velluto e miseria.  
Un anno di compianti, 
questa cera  
di memorie remote,
dove la rondine ti bacia, 
dove talora soavemente ti ferisce 
e t’incensa le labbra (...)

Cristina Sparagana, è poetessa e  traduttrice. Ha lavorato per l'Istituto italiano di Cultura di Santiago, in Cile ed ha  inoltre insegnato lingua e letteratura italiana all'Università Cattolica di Vaparaiso.Ha fondato  la rivista dell'Istituto Appunti Italo-cileni e alcun suoi lavori sono apparsi su riviste letterarie latinoamericane.Ispanista, ha tradotto e introdotto al pubblico italiano diversi poeti tra i quali Gabriela Mistral, Alfonsina Storni, Eunice Odio e Teresa Willms-Month..Ha collaborato per diversi anni  con la rivista  PoesiaNel 2001 le è stato assegnato il Premio Montale  per l'inedito. In seguito ha pubblicato numerose raccolte  presso vari editori, continuando  la sua attività con saggi sulla letteratura latinoamericana e traduzioni da Neruda, Garcia Marquez, Huidoboro.

domenica 16 aprile 2023

Hanami all'Orto Botanico di Roma


Hanami in un giorno di pioggia

Il giardino giapponese dell'Orto Botanico di Roma   in un giorno di pioggia e' ancora più bello. Si confondono in una musica bellissima il suono della pioggia e delle piccole cascate...  I colori delicati e sfumati donano più di sempre un senso di  pace malinconica e struggente...Meravigliose sono anche le composizioni di fiori recisi (ikebana) e i bonsai in esposizione, vere opere d'arte. Guardate, se volete, le foto e il video... 


Hanami in a rainy day

The Japanese Garden of the Botanical Garden of Rome is much  more beautiful in a rainy day. The sound of the rain   and small waterfalls  merge in a beautiful music. The soft colours give a sense of melancholic and poignant  peace more than usual...Ikebana compositions and bonsai on display,  true art works,  are wonderful too. Have a look, if you want,  at photos and video...